Mai l’esistenza stessa dell’umanità è stata così in pericolo come in questo momento, nemmeno durante la Guerra Fredda o la crisi dei missili di Cuba.
Dr Naledi Pandor
Ex Ministra delle Relazioni Internazionali, Sudafrica
Gli eventi mondiali degli ultimi due decenni hanno generato disperazione e grande preoccupazione tra i cittadini sensibili della nostra comunità globale.
Mai l’esistenza stessa dell’umanità è stata così in pericolo come in questo momento, nemmeno durante la Guerra Fredda o la crisi dei missili di Cuba. Le due guerre regionali, in Ucraina e in Iran, stanno entrambe degenerando in quella che potrebbe diventare una guerra nucleare globale.
Il diritto internazionale è stato dichiarato «non necessario» o addirittura un ostacolo a una nozione malintesa di sovranità. La diplomazia e i negoziati vengono accantonati in favore di soluzioni militari. L’economia mondiale sta scivolando in una depressione paragonabile a quella degli anni Trenta e il sistema finanziario globale è irrimediabilmente sovraindebitato.
Dall’altra parte, i paesi del Sud globale cercano di liberarsi tentando di superare l’era dei 500 anni di colonialismo e di sviluppare l’intera catena del valore nei propri paesi. Al primo vertice afro-asiatico, la conferenza di Bandung del 1955, il presidente indonesiano Sukarno, il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru e il ministro degli Esteri cinese Zhou Enlai avvertivano che il colonialismo continua nella sua forma moderna. Oggi, 71 anni dopo, è ancora così, tra l’altro nella forma del sistema finanziario e commerciale.
Tanto più urgente è quindi sostituire il vecchio ordine in disintegrazione con una nuova architettura globale di sicurezza e di sviluppo, che deve tenere conto dell’interesse di ogni nazione del pianeta.
Il sistema attuale sta privando la gioventù del mondo del proprio futuro. È quindi suo diritto inalienabile non solo far sentire la propria voce, ma iniziare a svolgere un ruolo potente a livello internazionale, per plasmare il futuro che essa rappresenta. Se i giovani si uniranno per diventare un movimento di giovani cittadini del mondo, questa battaglia, la più importante della storia dell’umanità, potrà essere vinta.
Non lasciate che tutto ciò che la specie umana ha mai prodotto, tutte le grandi scoperte e invenzioni, tutte le belle creazioni della musica, della poesia, della pittura e delle altre forme d’arte, venga distrutto solo perché un’oligarchia vuole mantenere il controllo del mondo. Riempite i vostri cuori e le vostre menti d’amore per l’umanità, e diventerete gli architetti di una nuova era dell’umanità!
Gli eventi mondiali degli ultimi due decenni hanno generato disperazione e grande preoccupazione tra i cittadini sensibili della nostra comunità globale. Il conflitto tra Ucraina e Russia, il genocidio in corso da parte dell’Israele dell’apartheid a Gaza e nel territorio palestinese occupato, la guerra in Sudan e il genocidio in Darfur, così come la lunga guerra nell’est della Repubblica Democratica del Congo, hanno imposto un terribile tributo agli abitanti di queste comunità.
Ulteriore miseria per i più poveri del nostro mondo è stata causata dal dirottamento dei fondi per lo sviluppo verso i finanziamenti militari e dalla crescita dell’industria della difesa e dei bilanci della difesa. Iniziative positive come gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sono state ignorate e dimenticate. Quegli obiettivi avrebbero dimezzato la povertà mondiale e ridotto drasticamente la disuguaglianza.
Tutti questi eventi hanno provocato un declino devastante del rispetto per il diritto internazionale e per i trattati e le convenzioni internazionali che proteggono i poveri e i vulnerabili. Istituzioni come le Nazioni Unite e i loro vari meccanismi non offrono più protezione dai danni e faticano esse stesse a sopravvivere.
L’unica speranza per il futuro è la nostra gioventù. Giovani che si impegnino per la tolleranza, la democrazia, la pace e lo sviluppo. La gioventù di oggi deve studiare la geopolitica del presente e impegnarsi a fare molto meglio quando avrà l’opportunità di guidare. La nostra gioventù dovrebbe concentrarsi su priorità di sviluppo come gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e l’Agenda 2063 dell’Africa.
Concentrandosi sulla cooperazione allo sviluppo e sulla costruzione di partenariati per lo sviluppo, la nostra gioventù può contribuire a costruire un mondo migliore.
Il diritto internazionale è fondamentale per costruire relazioni durature tra nazioni e comunità; i giovani dovrebbero sostenere il rispetto del diritto internazionale e creare solidi meccanismi di responsabilità per promuoverne l’osservanza. Il fulcro della cooperazione e del commercio internazionali dovrebbe essere una cooperazione equa e un commercio equo.
Sotto la guida di icone come Nelson Mandela, il Sudafrica ha dimostrato che è possibile per gli esseri umani costruire un mondo migliore. La gioventù di oggi e di domani dovrebbe ispirarsi all’esempio di Mandela e dei suoi compagni nello sforzo di creare un mondo che persegua la dignità umana, la giustizia sociale, la pace e la democrazia.
Joint Statement for the Formation of the Global Youth Movement for a Just World Order and New Paradigm
We, the youth of the world, believe that our generation has a responsibility unlike any before it. We have inherited a world filled with incredible scientific achievements, yet millions of us still live in poverty, wars continue to divide nations, and too many people are denied the opportunity to reach their full potential. We refuse to believe that these problems must define our future.
What makes humanity unique is not our wealth, military power, or natural resources. It is our ability to think, discover, and create. Every great step forward in history began with an idea. From agriculture and medicine to electricity and space exploration, human creativity has allowed civilization to overcome challenges that once seemed impossible. The greatest resource any nation possesses is its people and their ability to improve the world through knowledge and innovation.
We believe that every nation has something valuable to contribute. No country should be treated only as a source of raw materials, cheap labor or political influence. No country should be marginalized based on tribe or race. Every nation is home to people with talents, ideas, and dreams that deserve the opportunity to flourish. A just world order must promote education based on creative reason, scientific research, technological progress, and economic development so that every person has the chance to contribute to humanity’s future.
True peace is more than the absence of war. It is a world where people have access to food, clean water, healthcare, education, and meaningful work. It is a world in which nations cooperate instead of competing through conflict and exploitation, recognizing that the progress of one nation can benefit all.
Our generation also has the responsibility to break the cycle of hatred and violence that has been passed down for far too long. The divide between nations based on race or color, economic exploitation, or any other arbitrary difference should stop. Violence has too often been answered with more violence, creating new generations of pain and division. Many have erroneously believed that retribution is a sign of strength while diplomacy is a sign of weakness. That cycle must end with us! We choose cooperation over conflict, dialogue over hatred, and hope over despair. As many are warning today, including such as General (ret.) Harald Kujat, former Inspector General of the German Armed Forces and Chairman of the NATO Military Committee, the world is in a situation similar to that of August 1914. But the joining of the U.S.-Israeli war of aggression against Iran to the NATO proxy war against Russia, the world’s greatest nuclear weapons power, threatens destruction far worse than World War I, including the possible elimination of human civilization itself. The insane commitment by Western governments and institutions to perpetuate this war, even to the point of the use of nuclear weapons, must be stopped now, before we lose absolutely everything in a hellfire. The need for voices of reason to speak in unison, to challenge the irrationalism of “might makes right,” has never been greater.
These conflicts, as well as the wars on the African continent plaguing the innocent citizens of Sudan, the Democratic Republic of the Congo, and many other populations, remind us that a single miscalculation can cause catastrophic consequences for millions of people. At the same time, the unjust war in the Middle East has contributed to instability in global energy markets, disrupted trade routes, and increased the risk of economic shocks that affect both developed and developing nations. Rising fuel prices, inflation, and food insecurity due to the disruption of the fertilizer industry are causing famine. You may be traveling, but people in many developing nations have packed their cars away, unable to cope with rising fuel prices. You may be eating your daily bread, but many of us are not.
The world is a global village. Conflicts that rise in one part of the world often create a ripple effect through a disproportionate share of economic consequences in the other parts of the world. This reality demonstrates that lasting peace cannot be achieved through military power alone. It must be built upon economic development, scientific advancement, technological innovation, mutual respect among nations, and a shared commitment to solving humanity’s common challenges.
There is only one realistic path toward safeguarding world peace: the international community must urgently place the creation of a new global security and development architecture at the center of its agenda and work collectively to establish a renewed framework for international relations. This framework should be firmly grounded in the principles of the United Nations Charter, the Five Principles of Peaceful Coexistence, and the lessons of the Peace of Westphalia, which demonstrated that lasting peace can only be achieved when the legitimate interests and concerns of all parties are recognized and respected.
In essence, the principle of indivisible security must once again become a cornerstone of international relations. Alongside the Schiller Institute’s proposal for a new global architecture, outlined in Helga Zepp-LaRouche’s Ten Principles of a New International Security and Development Architecture, China has also put forward a broad vision through its four global initiatives, particularly the Global Governance Initiative, which represents one of the most comprehensive contributions to the discussion on building a more cooperative, secure, and development-oriented international order. Initiatives such as the Belt and Road, the construction of major enablers of economic development such as ports, roads, and high speed rail coincide with the Schiller Institute’s proposal of the World Land-Bridge, a global vision of using interconnected continental development corridors to eliminate poverty.
Among the elements of that vision are the African continental high-speed rail network included in the African Union’s Agenda 2063; the expanded LaRouche Oasis Plan, a fifty-year development plan for Palestine, Israel, and the entire region focused on nuclear desalination, canals, and transport; the Transaqua Project to transfer water from the Congo River to refill Lake Chad, which would benefit 40 million people in 12 nations and provide the basis for the development of the entire Central African region; the Bioceanic Corridor, a high-speed railway linking Peru’s Chancay Port, the most advanced deep water port in South America, to the Atlantic coast of Brazil; NAWAPA-PHLINO, the North American Water and Power Alliance and the North-West Hydraulic Plan of Mexico, a combined continental water-management project designed to transfer water from Alaska through Canada, the western United States, and Mexico; and the Bering Strait Tunnel, a 53-mile underwater tunnel to connect North America to Eurasia by rail.
How beautiful will it be for the youth to participate in these beautiful ideas and projects that will shape the coming fifty years of humanity.
As the youth of the new International Youth Movement, we are committed to taking our vision beyond words and into the world’s most influential decision-making platforms. We will actively present our ideas and advocate for a new paradigm of peace through development. We direct our call for a new paradigm of peace through development to the participants of the various upcoming intergovernmental summits of 2026 and 2027, including the August Shanghai Cooperation Organization (SCO) Conference, the September United Nations General Assembly, the September BRICS Summit, whose participants represent the majority of the population of the youth in the world, and February’s 40th African Union Summit, reflecting the largest youth population in the world, predicted to reach 42% of the world youth population by 2030. Heads of state, policymakers, international organizations, business leaders, academics, and fellow young people, it is time to embrace science, technology, economic cooperation, and human centered development as the foundation for lasting peace. We believe that the voices of young people must not merely be heard—youth leaders must definitively shape the policies that will determine their own future. We therefore call on governments and international organizations to adopt the necessary principles and policies outlined in this document, and others that are necessary to bring this vision into reality, in the immediate term.
The youth believe that the future will be shaped not by fear, but by our willingness to work together for the common good. Thank you.
La crisi attuale dell’Africa vista dal punto di vista della storia universale
Estratto dal discorso pronunciato da Lyndon H. LaRouche, Jr. il 26 aprile 1997 alla conferenza dell’Istituto Schiller «Pace attraverso lo sviluppo nella regione dei Grandi Laghi africani», Walluf, Germania. Pubblicato per la prima volta su EIR, vol. 24, n. 22, 23 maggio 1997.
Lyndon LaRouche si rivolge ai diplomatici africani e agli ospiti della conferenza dell’Istituto Schiller «Pace attraverso lo sviluppo nella regione dei Grandi Laghi africani», Walluf, Germania, 26 aprile 1997. EIRNS/Christopher Lewis
Benché io sia interessato a molti di questi argomenti e coinvolto in molti dei temi che verranno discussi oggi, ho ritenuto più opportuno affrontare l’unico tema che nessun altro avrebbe affrontato: la situazione del mondo, che definisce la situazione dell’Africa.
Ora vi chiedo di smettere per un momento di essere africani e di salire in cima a una montagna, da dove potete vedere in lontananza tanto l’ampiezza della popolazione di questo pianeta quanto il suo passato, per parecchi secoli. E guardate la situazione in cui ci troviamo; guardate dall’alto questo pianeta su cui vi trovate a vivere, ma restate un po’ sulla vetta e chiedetevi: che cosa sta succedendo nel mondo intero?
Guardiamo all’Africa, al suo sviluppo e al suo dolore di oggi, alla luce di ciò che accade nel mondo. E ciò che si vede è che questa civiltà planetaria si sta disintegrando!
Siamo sull’orlo — anzi, nel pieno del processo — del più grande collasso finanziario globale di tutta la storia umana. Siamo al punto in cui i sistemi monetari di ogni paese, con la possibile eccezione della Cina, possono disintegrarsi in una mattina qualsiasi. Cioè, potremmo avere una reazione a catena nella speculazione finanziaria che, nel giro di 48-72 ore, può annientare ogni valuta e ogni banca di questo pianeta, semplicemente perché tutto si congela; il denaro non è più negoziabile, a causa del collasso. Questo può accadere.
Il presidente Franklin Roosevelt in Liberia, 1943 — dallo stesso articolo di EIR.Godfrey Binaisa, ex presidente dell’Uganda — dallo stesso articolo di EIR.
Continua a leggere — il discorso completo traccia la natura dell’uomo come creatura di idee e il posto dell’Africa nella storia universale.Leggi su larouchepub.com ↗
Guardate gli Stati Uniti degli ultimi 30 anni. Il tenore di vita di una famiglia tipo—il consumo fisico—è dimezzato. La qualità dell'assistenza medica è anch'essa circa la metà. Il livello d'istruzione è circa zero rispetto a prima. I laureati di oggi sono una specie diversa e inferiore—ed erano già piuttosto scadenti 30 anni fa. Hanno quasi raggiunto il nadir della famiglia reale britannica.
Guardate la condizione dell'Europa. L'elenco delle grandi industrie che un tempo esistevano. Le grandi banche. Le banche svizzere. Il potente Giappone. Vediamo su tutto il pianeta una disintegrazione della civiltà. L'ex Unione Sovietica. Il Medio Oriente. Una civiltà morente. E poi l'Africa, dove il principe Filippo nel 1961 s'impegnò a difendere le bestie—i suoi presunti parenti, i gorilla del Ruanda. Questa è la sua concezione dell'uomo.
Ora, che cosa significa? Prima di tornare all'Africa—cosa significa per questa civiltà in cui l'Africa è intrappolata?
Che cos'è l'uomo?
Il principe Filippo Mountbatten, consorte della regina Elisabetta II del Regno Unito. Pubblico dominio
Che cos'è l'uomo? L'uomo non è, contrariamente a quanto pensa il principe Filippo, una scimmia. Potrebbe esserlo se lo scegliesse—gli troveremo uno zoo. Ma l'uomo non è per natura una scimmia. Perché gli esseri umani, se fossero scimmie o simili alle grandi scimmie, non avrebbero mai superato qualche milione di individui su questo pianeta negli ultimi due milioni di anni di condizioni di vita. Un uomo scimmiesco non avrebbe potuto raggiungere un livello di popolazione superiore a qualche milione di individui in nessun momento degli ultimi due milioni di anni. Ma l'uomo, alla fine del XIV secolo in Europa, popolò il pianeta con diverse centinaia di milioni—all'incirca il livello raggiunto ai tempi dell'Impero Romano. E dal XV secolo la popolazione del pianeta è cresciuta a oltre cinque miliardi di persone. E in generale, fino alla metà degli anni '60, c'è stato un miglioramento generale dell'aspettativa di vita e delle condizioni di vita.
In Africa centrale, l'aspettativa di vita sta calando—anche senza genocidio. Malattie che erano state quasi sconfitte stanno tornando: febbre di Lassa, Ebola, HIV dilagano. Le carestie abbassano l'aspettativa di vita. Guardate agli ultimi 400-500 anni. E agli ultimi 30 anni.
Negli ultimi 30 anni abbiamo visto una discesa da una civiltà che aumentava il potere dell'individuo, allungava l'aspettativa di vita, migliorava il tenore di vita—e negli ultimi 30 anni tutto è peggiorato. Fu un atto di Dio? La cometa Hale-Bopp? O fu la volontà dell'uomo a portare la distruzione della civiltà?
L'umanità non è un animale. Siamo creature della mente. Siamo fatti a immagine di Dio. Abbiamo il potere di esercitare il dominio nell'universo. Possiamo cambiare le condizioni dell'universo—aumentare di numero, migliorare la salute, sviluppare le nostre menti. Quando qualcosa va storto per l'umanità, raramente accade qualcosa che non si sia procurata da sola.
Come vive l'umanità in relazione all'universo? Attraverso le idee. Il linguaggio non ci è stato calato dall'alto; è stato sviluppato. Un'intera serie di scoperte si riflette nell'evoluzione delle lingue. Sono invenzioni.
Qui in Germania, circa 500.000 anni fa, esisteva una civiltà nella regione dello Harz. In una miniera dello Harz furono scoperti artefatti—un giavellotto di legno duro perfettamente bilanciato. Questo risale a due ere glaciali prima del nostro tempo. Ma tutte queste ere antiche sono perdute nella nebbia, al di là degli ultimi sei o settemila anni di esistenza umana.
Il deposito delle idee
Per tutte queste migliaia e centinaia di migliaia di anni precedenti, i nostri predecessori produssero scoperte che furono trasmesse e ri-sperimentate dai loro figli. Queste scoperte—il linguaggio e tutto il resto—le chiamiamo idee. L'umanità è una creatura di idee. Molte società sono fallite perché mancavano di un'idea necessaria per affrontare i propri errori. Altre società sorsero e scoprirono l'idea che risolse quell'errore, e così l'umanità attraversò una crisi per poi uscirne altrove. Questo deposito di idee, di ogni realizzazione umana, è ora incarnato in persone di ogni parte del pianeta. Ed è il patrimonio comune di tutti noi. Il contributo comune di tutti gli antenati di tutta l'umanità, di quelle idee provate e valide.
È così che esistiamo. Non siamo nati ieri per conquistare il pianeta. Esistiamo perché i nostri predecessori svilupparono e praticarono idee che ci sono state date in eredità. Quando la civiltà crolla, non si deve cercare la causa in una parte specifica. La malattia della disintegrazione è quasi ovunque.
Come accade questo? Le persone si governano con la mente—idee, opinioni, pratica. C'è qualcosa di sbagliato nella testa dell'umanità. Qualcosa è andato terribilmente storto, che non era così sbagliato 30 anni fa. Abbiamo accettato cattive idee 30 anni fa a causa di difetti nella precedente civiltà mondiale. Ciò che vediamo è una crisi di civiltà—e qui si può capire l'Africa.
Dove siamo oggi?
L'orologio è quasi a mezzanotte. Non so in che giorno o settimana questo sistema crollerà, ma sarà presto. Non fra dieci anni, non fra cinque—sarà presto. Il crollo avverrà mentre il presidente Clinton è ancora in carica. Nulla può salvare il sistema finanziario. Nulla può salvare il FMI. È il Titanic—già squarciato e affondante. Se l'umanità non scende dal Titanic, affonderà con esso.
Abbiamo già visto cose simili nella storia—l'orlo di un'Età Oscura. L'Africa ha visto diverse età oscure. Morte di massa. Crollo dell'aspettativa di vita. Ora lo vediamo a livello planetario.
Come risultato dei cambiamenti tecnologici e ideativi degli ultimi 500 anni, irradiatisi dall'Europa, la popolazione del pianeta è passata da diverse centinaia di milioni a cinque miliardi in circa 500 anni. Il più grande tasso di miglioramento demografico di tutta la storia umana conosciuta. La popolazione attuale è il risultato dell'accumulo di istituzioni legate all'economia moderna dello Stato-nazione.
Fu lo sviluppo statale delle infrastrutture, la promozione statale dell'istruzione pubblica. Prima la scuola secondaria universale nel XIX secolo, poi l'accesso all'università tra la fine del XIX e il XX secolo. Il diritto all'istruzione universitaria non esisteva negli USA fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale—il GI Bill of Rights.
La responsabilità dello Stato-nazione
Da questo complesso di idee, da questa istruzione, da questa migliore condizione di vita, dipende questo livello di popolazione. Senza lo Stato-nazione, questo non esiste. La società globale non esiste. È responsabilità dello Stato-nazione prendersi cura di tutto il territorio e di tutta la popolazione—fornire istruzione a tutti. Queste sono le condizioni da cui sappiamo, per esperienza, che dipende l'intero potenziale di popolazione di questo pianeta. E senza lo Stato-nazione, questo non accade.
La responsabilità del governo è governare l'economia—non privatizzarla. Iniziativa privata, sì—ma bisogna creare le condizioni. Senza ferrovie, strade, energia, gestione delle acque, istruzione, regolamentazione, questo non è possibile. Se si distrugge lo Stato-nazione, cosa succede al livello di popolazione?
Ora abbiamo carestie artificiali su questo pianeta—imposte dalle politiche del FMI, della Banca Mondiale e di altre istituzioni. L'Africa potrebbe più che sfamarsi con la sua terra attuale, se avesse Stati-nazione e sviluppo. Il crollo della possibilità dell'esistenza umana significa una riduzione a circa il 20% del livello attuale nell'arco di due generazioni—tornando al livello del XIV secolo.
Lo vedete accadere proprio ora in Africa.
Nello Zaire, per esempio. Lo Zaire si stava disintegrando per ordine del FMI a Mobutu. Nessun esercito, nessuna amministrazione. Lasciate che il paese crolli. Lasciate che i trafficanti di diamanti, le concessioni di metalli, oro e petrolio se ne impossessino pezzo per pezzo. Istituite enclavi—sorvegliate da mercenari, non dal governo.
E il resto del territorio, con un'eccezione, è terra di nessuno, dove bande selvagge si danno la caccia. Con un'eccezione: le alture attorno al Lago Vittoria, dove gli europei vorrebbero stabilirsi. Purtroppo, questa bella terra è sovrappopolata da africani che possono essere eliminati—per fare posto alle case degli europei.
Questo è il caos, la nuova Età Oscura—come la fine dell'Impero Romano o il crollo bancario della metà del XIV secolo. Il crollo dell'Africa è un segnale d'allarme per l'intero pianeta, a meno che non ci liberiamo delle idee responsabili del crollo globale.
La Cina è notevolmente migliorata
L'unica parte del pianeta in cui questo è stato significativamente invertito, per ragioni particolari, è sotto la guida del recentemente scomparso Deng Xiaoping in Cina, negli ultimi 15 anni circa. La Cina è notevolmente migliorata—con molte contraddizioni, ma le sue condizioni sono notevolmente migliorate. È l'unica parte del pianeta che abbia visto un miglioramento significativo in qualsiasi momento degli ultimi 30 anni, uscendo dall'incubo della 'Grande Rivoluzione Culturale Proletaria' che imperversava in precedenza in Cina.
Il resto del pianeta è un disastro che risiede nelle idee delle persone influenti. Quanti difendono oggi le idee neo-malthusiane? Che gli elefanti siano più importanti delle persone? Che i gorilla siano più importanti? Questa è un'idea.
Così si uccidono le persone per proteggere un batterio insignificante. Si è arrivati a questo punto! Qualcuno scopre un batterio, o un organismo microscopico, di una specie specifica, e dice che è 'a rischio'. O qualche tipo di insetto—una varietà di insetto, nemmeno una specie, solo una colorazione diversa—diventa una 'specie in via d'estinzione'. Cosa si fa agli esseri umani per proteggere quella specie, in nome della protezione di quella specie? Questa è un'idea, una delle immoralità.
L'ex presidente dell'Uganda Godfrey Binaisa interviene al forum del FDR PAC sull'Africa con Lyndon LaRouche, Washington, D.C., 25 gennaio 1997. EIRNS/Stuart Lewis
Che fine ha fatto? Società globale—la diffusione globale senza ostacoli della disintegrazione economica. La gente va di paese in paese, creando officine di lavoro schiavistico in nome della 'delocalizzazione', per poi spostarsi dove la manodopera è più economica. In condizioni simili alla schiavitù, le persone si ammalano e la popolazione crolla.
Queste sono le condizioni che affrontiamo. Con cattive idee.
Come è costretta l'umanità a sviluppare nuove idee?
Crediamo in certe cose e agiamo di conseguenza. Poi arriviamo a un punto in cui il sistema non funziona più. La stessa mente che credeva alle vecchie idee riconosce un fatto che mostra che il vecchio sistema non funziona. Questo è un paradosso. La mente è costretta a usare il suo potere creativo per fare una nuova scoperta e agire di conseguenza.
Questo sistema sta giungendo alla fine
L'umanità sta arrivando a questo punto. Il sistema del libero scambio, del malthusianesimo e del parassitismo sta giungendo alla fine. La stessa mente che può percepire il sistema e le sue regole può anche percepire che il sistema nel suo insieme non funziona. Nessuno di importante nella leadership delle nazioni nega—almeno in privato—che questo sistema nella sua forma attuale sta giungendo a una fine immediata. Non soltanto in un paese o nell'altro, ma globalmente.
Facciamo un salto, prima di tornare a quel tema, per vedere qual è la politica per l'Africa. Si potrebbe dire, come direbbe il mio amico leggermente più anziano—di pochissimo—Godfrey Binaisa: questo è la messa in atto di ciò che fu descritto come il 'Piano Rhodes', sotto l'ex principe di Galles, poi re Edoardo VII: spopolare l'Africa del suo 'eccesso' di africani; tenerne alcuni per servizio ai grandi Bwana Mahout, per proteggere gli elefanti e l'altra selvaggina come riserva di caccia per il futuro piacere dell'aristocrazia britannica e altri. Ma, essenzialmente, tenere intatta l'immensa ricchezza di materie prime dell'Africa, inutilizzata dagli africani, come risorsa per i bisogni futuri degli europei—specialmente gli europei britannici, specialmente gli europei anglofoni.
È esattamente ciò che sta accadendo. Gli africani vengono eliminati—con metodi un po' più sofisticati di quelli di Hitler, ma altrettanto efficaci: conflitti, carestie, malattie, condizionalità del FMI. Prendere le risorse naturali—oro, petrolio, diamanti. E alcuni terreni selezionati come Ruanda e Burundi, destinati alla vendita a ricchi europei.
Perché lo stanno facendo?
Secondo LaRouche, il principe Filippo «cercò di difendere i suoi presunti parenti, i gorilla del Ruanda—questa è la sua concezione dell'uomo». CC/Cai Tjeenk Willink
Questo sta accadendo soprattutto negli ultimi due anni, dall'inizio del 1995 in modo massiccio; i signori di Londra e ambienti simili riconoscono che il crollo finanziario del sistema è inevitabile. Lo riconoscono da diversi anni, che nulla si può fare per salvare l'attuale sistema finanziario e monetario internazionale. E cosa dicono? Dicono: dunque accadrà, prepariamoci. Cosa fanno per prepararsi? Prendono il controllo di un'offerta alimentare mondiale ridotta e contratta. Prendono il controllo di quelle risorse naturali da cui dipende la vita umana civilizzata del futuro. Lasciate che il denaro scompaia. Lasciate che le banche svaniscano in una grande crisi. Lasciate che i confini nazionali crollino.
Guardate le 22 aziende che oggi controllano l'83% della produzione africana di materie prime. Con i loro eserciti mercenari, se ne stanno comode su quelle proprietà. Fanno lo stesso in Asia centrale. Quando il mondo crollerà, questi signori avranno già mappato tutto e si azzufferanno come scimmie allo zoo per il controllo delle risorse. Ecco dove siamo. L'oligarchia anglo-olandese è dietro questa operazione. Questo è il paradosso che affrontiamo.
Come l'Africa può cambiare il mondo
C'è una soluzione?
Sì. La soluzione richiede, purtroppo, potere. Potere globale. E richiede idee che devono essere imposte a questo potere. Compresa l'idea di ciò che sta accadendo in Africa—e arriverò, in conclusione, a questo punto: come l'Africa può aiutare a cambiare il mondo intero.
Il potere risiede essenzialmente in due luoghi. Nel 1988 presentai una politica per l'imminente crollo del sistema sovietico. Tenni quel discorso a Berlino il 12 ottobre 1988. Dissi che il Patto di Varsavia stava per disintegrarsi; la riunificazione della Germania era in vista. L'area da Parigi a Vienna fino a Berlino è la più grande concentrazione storica di capacità di progettazione di macchine utensili su questo pianeta.
Nella maggior parte dei paesi africani non c'è nessuna capacità di macchine utensili. Solo in Sudafrica esiste una capacità di un certo rilievo in tutta l'Africa. Questa capacità deve essere collegata alle masse di popolazione dell'Asia. Dobbiamo mobilitare le risorse dell'ex economia sovietica.
Accadde qualcosa di diverso. Ed Helga, mentre io ero in prigione, propose questo nel 1989 (Ralf Schauerhammer ne faceva parte; altri ne facevano parte)—lo propose come il 'Triangolo Produttivo Europeo'. Che il centro dell'Europa deve mobilitarsi per questo scopo di trasformare il pianeta, tendendo la mano, nel caso della dissoluzione del cosiddetto 'apparato della Guerra Fredda', per utilizzare le risorse dell'ex Unione Sovietica—le risorse produttive—insieme a quelle dell'Europa centrale e altrove, al fine di tendere la mano e fornire tecnologia a queste altre parti del mondo, il cosiddetto Terzo Mondo. E che l'idea di sviluppare quelli che chiamo 'braccia a spirale', usando l'analogia delle galassie, le galassie astrofisiche, deve, in corridoi di trasporto e di sviluppo, estendersi in tutto il mondo per portare, tra l'altro, tali corridoi dall'Atlantico al Pacifico, e giù fino all'Oceano Indiano, e da lì in Africa e negli altri continenti. Questo deve essere il piano.
Il «Triangolo Produttivo Europeo» di LaRouche—Parigi, Berlino, Vienna. E.I.R. GmbH
Beh, non funzionò esattamente in quel modo, per varie ragioni—ragioni politiche. Ma poi, nel corso delle cose, la Cina riprese questa idea e la chiamò 'Politica della Via della Seta'. Così, invece di avere una proposta come quella che avevo inizialmente avanzato, di lavorare dall'Europa centrale, dalla grande concentrazione di ex potenziale produttivo, attraverso braccia a spirale verso altre parti del mondo, il settore in via di sviluppo, ora ci troviamo in una situazione in cui una nazione in via di sviluppo, una vecchia nazione ma in via di sviluppo, la Cina, prendeva l'iniziativa di spingere lo stesso tipo di braccia a spirale verso l'Europa e altrove. I cinesi lo chiamano 'Il Progetto della Via della Seta'. Noi lo chiamiamo genericamente 'Il Progetto del Ponte Terrestre Eurasiatico'. E ne sentirete parlare di più, come desiderate, nel corso della giornata e di domani.
Questa settimana avete visto accadere una cosa molto interessante. Torniamo alla settimana precedente: in Danimarca è accaduta una cosa terribile—beh, in Danimarca accadono sempre cose terribili, dopotutto; è la nazione di Amleto, no? Ricordate la fine dell'Amleto, in cui—alcuni di voi la conosceranno, in particolare quelli che provengono da paesi anglofoni—alla fine del dramma, Amleto, che non riesce a prendere la decisione che salverebbe la Danimarca in sé, poiché è un'idea strana, si aggrappa alle sue vecchie idee, e lui, e la Danimarca, vanno a fondo per questo, alla fine. E poi l'ultima parola del personaggio di Shakespeare è: Riflettiamo su questi eventi, finché sono freschi nella nostra mente, per non ripetere questo errore in un'altra opera. Speriamo che la Danimarca non ripeta mai più questo errore.
Ma i danesi approvarono una risoluzione di condanna della Cina. Ora, alcuni di voi forse sanno, se avete seguito un po' la storia, che il tizio che diventò re Edoardo VII di Gran Bretagna si opponeva fortemente a un'idea venuta dagli Stati Uniti; venuta dagli Stati Uniti attraverso la Germania e la Russia e così via, che veniva chiamata il grande progetto di sviluppo ferroviario, con il quale avevamo, a metà del XIX secolo, sviluppato corridoi di sviluppo attraverso [il continente] dall'Atlantico al Pacifico, usando le ferrovie.
Il progetto ferroviario di Henry Carey
Henry Carey, economista e leader politico statunitense. Library of Congress
Il leader della fazione patriottica degli USA dopo l'assassinio di Lincoln era Henry Carey di Filadelfia. Carey propose con i suoi amici in Europa lo sviluppo di una rete ferroviaria dall'Atlantico al Pacifico e all'Oceano Indiano.
Coinvolti in questo erano il Giappone (alleato USA contro la Gran Bretagna fino al 1894) e Sun Yat-sen (protetto degli USA e nemico della Gran Bretagna), il padre della Cina moderna.
L'idea era unire queste forze per sviluppare l'Asia centrale e portare il potenziale industriale degli USA e dell'Europa centrale in Asia. In risposta, i britannici organizzarono la Prima Guerra Mondiale e portarono Hitler al potere in Germania nel 1933—per impedirlo. L'impulso naturale della Germania dal 1876-1879 va in questa direzione.
Ora i cinesi hanno ripreso questo. E i britannici sono determinati a distruggerlo—conducono una guerra virtuale contro la Cina, contro di me e cercano di distruggere il presidente Clinton.
Ora, ecco qual è la politica: avrete probabilmente notato la settimana scorsa, dopo che i danesi si sono uniti ai loro padroni britannici nell'attaccare la Cina sui diritti umani, una smentita della frode raccolta dalla stampa europea, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero patrocinato la risoluzione danese—cosa che non era, era un'invenzione britannica attribuita agli Stati Uniti. Il governo degli Stati Uniti lo ha negato immediatamente.
Questa settimana c'è stato a Mosca un incontro tra il presidente della Cina e il presidente della Russia, in cui è stato raggiunto un accordo storico, non finale né definitivo, in base al quale la Russia parteciperà, in cooperazione con la Cina e con le nazioni dell'Asia centrale, incluso l'Iran, a grandi progetti di sviluppo. L'India sta cercando di associarsi a questo e ha raggiunto accordi e intese con la Cina su questo progetto.
Il presidente Edwin Barclay della Liberia (a destra) e il presidente Franklin D. Roosevelt durante la Seconda Guerra Mondiale, 1943. Biblioteca FDR
La reazione: il presidente Clinton, il segretario di Stato Albright e Hashimoto del Giappone hanno appoggiato questa cooperazione tra l'ex Unione Sovietica e la Cina.
Così nasce il progetto del Ponte terrestre—la possibilità di una ripresa economica per il pianeta. Questa politica è sostenuta dal presidente degli USA.
Il patto suicida di Maastricht
L'Europa non funziona attualmente. Gli europei non hanno saputo decidere sui Balcani. Maastricht è un patto suicida—come Seneca nella vasca da bagno che si suicida con molti tagli. Si chiamano tagli di bilancio. La Francia viene distrutta, la Germania distrutta—di propria mano! L'Europa non funziona.
A parte l'Impero Britannico—che esiste ancora. Il Commonwealth britannico è l'Impero Britannico. La Gran Bretagna è controllata da un Consiglio Privato, agenzia di un'oligarchia che ha scelto la famiglia reale come suo doge in stile veneziano.
L'Impero Britannico con i suoi finanzieri, grandi società, relitti della Compagnia delle Indie Orientali controlla l'intero Commonwealth—i suoi governi, le sue finanze e la sua politica estera.
Questo è il potere nemico. L'unico potere che può resistere è una combinazione del governo USA e della Cina con altri paesi. Abbiamo bisogno di grandi progetti infrastrutturali in tutto il pianeta per invertire gli ultimi 30 anni e rimediare all'ingiustizia del colonialismo. Roosevelt avrebbe tentato se fosse vissuto.
In secondo luogo, dobbiamo liberarci della causa della nostra angoscia—il grande crollo finanziario, monetario ed economico.
Tutti conoscono aziende che falliscono e vengono riorganizzate. Questo sistema è fallito. I governi devono mandare in fallimento le banche e creare un nuovo sistema monetario in linea con i grandi progetti di sviluppo.
Siamo di fronte a una catastrofe. Dovete agire. Se non agite, miliardi moriranno. Non c'è tempo per discutere. Il destino dell'umanità dipende da pochi potenti decisori.
Gli unici che possono farlo sono i partner di un accordo tra il presidente USA e la Cina—abbastanza potere per spezzare il sistema del FMI.
C'è un altro ingrediente. Intellettualmente, ci sono specifiche che faranno funzionare il sistema. Dove troviamo la passione per agire? È ciò che in greco si chiama agapē. Quando fate una scoperta, dovete mantenere la concentrazione, sviluppare una forza emotiva per restare sul problema finché non raggiungete una soluzione. Un computer non ha intelletto! È passione.
La passione dell'Africa
Parliamo della passione dell'Africa. La passione dell'Africa può spingere i governi a risolvere questa crisi—usare le idee esistenti e renderle reali.
Che cos'è l'Africa? Negli USA, nessuno nei governi sembra più preoccuparsi dell'Africa. Non esiste un elettorato per l'Africa. Ma può essere creato—è una delle cose su cui stiamo lavorando.
C Da Helga Zepp-LaRouche
Dieci principi per una nuova architettura internazionale di sicurezza e di sviluppo
Proposti dalla fondatrice dell’Istituto Schiller Helga Zepp-LaRouche il 30 novembre 2022.
Primo: La nuova architettura internazionale di sicurezza e di sviluppo deve essere un partenariato di Stati nazionali perfettamente sovrani, fondato sui Cinque principi della coesistenza pacifica e sulla Carta dell’ONU.
Secondo: La priorità assoluta deve essere alleviare la povertà in ogni nazione del pianeta, cosa facilmente possibile se le tecnologie esistenti vengono impiegate a beneficio del bene comune.
Terzo: L’aspettativa di vita di tutte le persone deve essere prolungata al massimo potenziale, creando sistemi sanitari moderni in ogni paese del pianeta. Questo è anche l’unico modo per superare o prevenire le pandemie attuali e quelle potenziali future.
Quarto: Poiché l’umanità è finora l’unica specie creativa conosciuta nell’universo, e dato che la creatività umana è l’unica fonte di ricchezza, attraverso la scoperta potenzialmente illimitata di nuovi principi universali, uno degli scopi principali della nuova architettura internazionale di sicurezza e di sviluppo deve essere garantire l’accesso all’istruzione universale a ogni bambino e a ogni adulto. La vera natura dell’uomo è diventare un’anima bella, come ne parla Friedrich Schiller, e l’unica persona che può soddisfare questa condizione è il genio.
Quinto: Il sistema finanziario internazionale deve essere riorganizzato, in modo che possa fornire crediti produttivi per realizzare questi obiettivi. Un punto di riferimento può essere il sistema originale di Bretton Woods, come lo concepì Franklin D. Roosevelt, mai attuato a causa della sua morte prematura, e le Quattro leggi proposte da Lyndon LaRouche. Lo scopo primario di un tale nuovo sistema di credito deve essere aumentare drasticamente il tenore di vita, in particolare delle nazioni del Sud globale e dei poveri del Nord globale.
Sesto: Il nuovo ordine economico deve essere incentrato sulla creazione delle condizioni per industrie e un’agricoltura moderne, a cominciare dallo sviluppo infrastrutturale di tutti i continenti, destinati a essere infine collegati da tunnel e ponti fino a diventare un Ponte terrestre mondiale.
Settimo: La nuova architettura di sicurezza globale deve eliminare il concetto di geopolitica, ponendo fine alla divisione del mondo in blocchi. Le esigenze di sicurezza di ogni nazione sovrana devono essere prese in considerazione. Le armi nucleari e le altre armi di distruzione di massa devono essere immediatamente messe al bando. Attraverso la cooperazione internazionale si devono sviluppare i mezzi per rendere le armi nucleari tecnologicamente obsolete, come originariamente previsto dalla proposta divenuta nota come SDI, suggerita da LaRouche e offerta all’Unione Sovietica dal presidente Reagan.
Ottavo: In passato una civiltà poteva crollare in un angolo del mondo e il resto del mondo lo veniva a sapere solo anni dopo, a causa delle distanze e dei tempi di viaggio. Ora, per la prima volta — a causa delle armi nucleari, delle pandemie, di internet e di altri effetti globali — l’umanità è sulla stessa barca. Perciò la soluzione alla minaccia esistenziale per l’umanità non può essere trovata con accordi secondari o parziali: la soluzione va trovata al livello di quell’Uno superiore, più potente dei Molti. Ciò richiede un pensiero al livello della Coincidentia Oppositorum, la coincidenza degli opposti, di Nicola Cusano.
Nono: Per superare i conflitti che nascono dalle dispute di opinione — il modo in cui gli imperi hanno mantenuto il controllo sui sottoposti —, l’ordine economico, sociale e politico deve essere portato in coesione con la legalità dell’universo fisico. Nella filosofia europea se ne è discusso come dell’essere conformi alla legge naturale, nella filosofia indiana come cosmologia, e in altre culture si trovano nozioni corrispondenti. Le scienze moderne, come la scienza spaziale, la biofisica o la scienza della fusione termonucleare, accresceranno continuamente la conoscenza dell’umanità di questa legalità. Una coesione simile si ritrova nelle grandi opere dell’arte classica delle diverse culture.
Decimo: L’assunto di base del nuovo paradigma è che l’uomo è fondamentalmente buono e capace di perfezionare all’infinito la creatività della sua mente e la bellezza della sua anima, e che è la forza geologica più avanzata dell’universo — il che prova che la legalità della mente e quella dell’universo fisico sono in corrispondenza e coesione — e che ogni male è il risultato di una mancanza di sviluppo e può quindi essere superato.
Sta emergendo un nuovo ordine economico mondiale, che coinvolge la grande maggioranza dei paesi del Sud globale. Le nazioni europee e gli Stati Uniti non devono combattere questo sforzo, ma, unendo le mani con i paesi in via di sviluppo, cooperare per plasmare la prossima epoca dello sviluppo della specie umana, perché diventi un rinascimento delle più alte e nobili espressioni della creatività!
Creiamo dunque un movimento internazionale di cittadini del mondo, che lavorino insieme per plasmare la prossima fase dell’evoluzione dell’umanità, la nuova epoca! Cittadini del mondo di tutti i paesi, unitevi!
Concepito da Lyndon e Helga Zepp-LaRouche nei primi anni Novanta come politica globale di «pace attraverso lo sviluppo» — corridoi di ferrovie, acqua ed energia che uniscono ogni continente. Clicca su un indicatore pulsante per esplorare un progetto in evidenza.
Una prospettiva di sviluppo cinquantennale per la Palestina e Israele, proposta per la prima volta da Lyndon LaRouche nel 1975: una pace costruita non su trattati di carta, ma sull’economia fisica — acqua, energia e trasporti per tutti i popoli della regione.
Dissalazione a energia nucleare per creare acqua dolce in abbondanza dove la geopolitica oggi si contende la scarsità
Nuovi canali, corridoi ferroviari e città dello sviluppo che integrano la regione nel Ponte Terrestre Mondiale
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Progetto in evidenza · Africa
Transaqua
Il grande progetto per riempire di nuovo il lago Ciad — trasferire verso nord una piccola frazione delle acque del bacino del fiume Congo attraverso un canale navigabile di circa 2.400 km, portando acqua, energia e trasporti nel cuore dell’Africa.
Beneficerebbe circa 40 milioni di persone in 12 nazioni
Una spina dorsale di vie navigabili per l’Africa interna: irrigazione, energia idroelettrica e commercio
Ripristina il lago Ciad in via di prosciugamento — trasformando una crisi di sicurezza in un motore di sviluppo
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Progetto in evidenza · Sudamerica
Il porto di Chancay & il Corridoio Bioceanico
⬡ Testo provvisorio — il documento dell’opuscolo lascia aperta questa sezione; i progetti qui sotto provengono dalla mappa del Ponte Terrestre Mondiale e possono essere sostituiti.
Il porto dalle acque più profonde del Sudamerica, a Chancay, in Perù, si unisce a un corridoio ferroviario bioceanico che collega la costa del Pacifico alla costa atlantica del Brasile — riducendo fino a un quarto i tempi di navigazione tra Shanghai e il Sudamerica e aprendo allo sviluppo l’interno del continente.
Oltre 8.000 posti di lavoro diretti e circa 4,5 miliardi di dollari di entrate annue stimate
Una spina dorsale ferroviaria che moltiplica l’impatto del porto su tutto il continente
Il Sudamerica si unisce al Ponte Terrestre Mondiale
⬡ Segnaposto — il progetto in evidenza del Bronx sarà annunciato.
Il Ponte Terrestre Mondiale non riguarda solo continenti lontani — è una missione per ogni comunità. La sezione del Bronx presenterà l’organizzazione locale del movimento giovanile e un progetto di sviluppo concreto per New York, collegando il quartiere al mondo.
Testo del progetto in evidenza da fornire
Attività ed eventi locali del movimento giovanile
Come impegnarsi sul territorio
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E Incontra il Sud globale
Voci della maggioranza mondiale
Una serie di videointerviste con rappresentanti del Sud globale — statisti, scienziati e leader giovanili — dal canale YouTube di Executive Intelligence Review.
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Dr. Seyed Mohammad Marandi: Causes of the War Against Iran and the Prospects for PeaceDr. Seyed Mohammad Marandi — Professor, University of Tehran
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Dignity in the Face of Genocide and War: The Mission of Yemen's YouthFadel Abdo Al-Dhyani — head of the Youth Development Association of the Republic of Yemen
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Kissinger's Ghost vs. The New Africa: David Hundeyin on NSSM 200 & the BRICS ParadigmDavid Hundeyin — journalist and founder of The Spearhead
“…we seek to be free from oligarchy, because not to do so would be to betray the divine spark of reason in ourselves and in others.”
— Lyndon LaRouche, 1990 · “In the Garden of Gethsemane”
Highlights · Dicembre 2025
Conferenza Internazionale Online dei Giovani “Giovani del Mondo, Unitevi!”
Giovani da sei continenti si sono riuniti online per portare avanti la lotta per un nuovo paradigma. Guarda gli highlights, poi prendi il tuo posto in ciò che viene.
EIR · Rivista Settimanale
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